Dai 7 Colli ai 7 Passi

dai sette colli fumettoE il primo anno è stato pedalato. Simona Pergola eDaniele Carletti sono esattamente un anno fa dal Campidoglio alla scoperta del mondo, con l’obiettivo di pedalare per oltre 100mila chilometri in quattro anni e attraversare più di cinquanta Paesi prima di fare ritorno a casa. L’impresa dei due ragazzi è un lungo cicloviaggio intorno al globo che vuole promuovere la bicicletta come mezzo di trasporto, divulgando uno stile di viaggio lento e consapevole delle distanze e dei luoghi.

Dai sette colli ai sette passi – questo il nome del progetto di Daniele e Simona – sta seguendo un itinerario che attraverserà le più importanti catene montuose del mondo e il diario di viaggio viene aggiornato tappa dopo tappa su www. becycling. net e diffuso attraverso i social network con l’hashtag #BeCycling. L’impresa, mai tentata prima nel corso di un’unica spedizione, rientra nel circuito della VeloLove e unisce una performance sportiva con la promozione di un turismo a impatto zero e un’importante iniziativa di solidarietà.

La coppia di cicloviaggiatori attraverserà sette passi di montagna (uno per ogni continente, considerando la suddivisione tra le due Americhe e tra Europa Orientale e Occidentale) i più alti tra quelli effettivamente transitabili in bicicletta: per l’Europa prima le Alpi a Ovest e poi il Caucaso a Est; per l’Asia la catena dell’Himalaya, dove si toccherà il punto più alto del viaggio pedalando a quota 5.565 metri; le Alpi Australiane per l’Oceania; le Rocky Mountains per l’America del Nord e la cordigliera delle Ande per l’America Latina; infine, per l’Africa, le Montagne di Bale in Etiopia.

Obiettivo del progetto di viaggio “Dai sette colli ai sette passi” è anche raccogliere fondi per la World Bicycle Relief, una Ong americana che ha lo scopo di mobilitare e rendere indipendenti le piccole comunità del terzo mondo donando loro biciclette e formando ciclomeccanici specializzati in loco. Un’organizzazione attiva in diversi Paesi dislocati tra Africa, Sud-est asiatico e Sudamerica, tutte zone attraversate dal lungo itinerario del viaggio in sella di Daniele e Simona che saranno ambasciatori della “carta del viaggiatore responsabile” proponendo la loro esperienza come veicolo di conoscenza delle realtà alternative fuori dai consueti circuiti turistici. Daniele e Simona – ingegnere lui, operatrice nel settore turistico lei – sono una coppia anche nella vita e, da appassionati di attività outdoor. “La nostra ambizione – spiegano – è di far sì che il nostro viaggio sia d’insegnamento ai molti che, come noi, credono nella possibilità d’invertire la rotta di questo mondo che viaggia ormai alla velocità folle dei mezzi di trasporto più inquinanti”.

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