Giretto d’Italia

Il Giretto d’Italia, una delle iniziative di punta dellaSettimana europea della mobilità sostenibile, è una sfida a colpi di pedale tra le città italiane. I centri urbani che riusciranno a convincere più persone il prossimo 18 settembre ad andare al lavoro in bicicletta si aggiudicheranno infatti la maglia rosa della mobilità nuova.
 
Il campionato nazionale di ciclabilità urbana è promosso da Legambiente VeloLove in collaborazione con Euromobility, l’associazione italiana dei mobility manager. Circa 20 Comuni  si sfideranno tra loro contando quante persone si spostano in bici, grazie ad appositi varchi allestiti all’ingresso degli uffici e delle aziende che aderiscono alla competizione.

Il Giretto d’Italia si propone di rendere visibile il traffico ciclistico delle città italiane che normalmente non è misurato nelle indagini statistiche sullo stato della mobilità, fornendo quei dati sugli spostamenti in bicicletta da casa al lavoro, ovviamente simbolici, che però spesso mancano e invece sarebbero utili in sede di programmazione e pianificazione della mobilità urbana. Anche per questi motivi VeloLove e Legambiente, visto il successo di partecipazione delle precedenti edizioni, hanno deciso di inserire l’iniziativa all’interno della settimana europea della mobilità sostenibile, dando alla giornata un significato più profondo e  internazionale. Il trasporto ciclistico ha delle potenzialità notevoli ancora inespresse. Se il 60% degli spostamenti quotidiani degli italiani non supera i 5 Km, come dichiarato alcuni anni fa dalla Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale, e se ogni auto circola mediamente 2 ore al giorno rimanendo ferma da qualche parte nelle rimanenti 22 ore, è facile comprendere come politiche adeguate a favore della mobilità ciclistica potrebbero facilmente spostare quel 60% di percentuale modale dal trasporto motorizzato verso quello non motorizzato e di colpo liberare sia le nostre città dalle auto e dagli ingombri, ma anche l’aria  dai gas di scarico inquinanti. Inoltre, si farebbe promozione della salute pubblica abituando i cittadini all’attività motoria.

Il Giretto non è una competizione qualsiasi, ma rappresenta il primo passo di un’assunzione di responsabilità, perché l’organizzazione della sfida dipende proprio dalle amministrazioni comunali, che possono a loro volta coinvolgere le associazioni locali più attive sul fronte delle due ruote. E per l’occasione, ogni amministrazione comunale può sceglie la strategia da privilegiare per riempire il più possibile la città di ciclisti. Come mettere in campo incentivi – ad esempio omaggi, biglietti per estrazione di premi o bonus-colazioni ai cittadini che si presenteranno in bicicletta al check-point.

I risultati del monitoraggio del Giretto d’Italia 2015 saranno resi noti il giorno successivo alla sfida.

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